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Ton
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mwhqTon (mwhgTòncite-ref-mastrelli1-4-0[4] in mwiwnoneso) è un mwjacomune italiano mwjqsparso di mwjg1 307 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] in mwkwprovincia di Trento. La sede comunale si trova a mwlaVigo di Ton, già comune autonomo fino al 1928 col nome di Vigo d'Anaunia.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Economia
• Società
• Frazioni
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il comune di Ton si trova nella bassa mwmqVal di Non, sulla sponda sinistra del mwmgtorrente Noce. Il territorio comunale è delimitato a nord dal torrente Pongaiola, a sud dalla chiusa della Rocchetta, a oriente dai rilievi più meridionali della mwmwCostiera della Mendola, come il mwnaMonte Malachino, il mwnqMonte Cucco, la mwngCima Roccapiana ed è attraversato dal torrente Rinassico. Ton è l'unico comune della bassa mwnwVal di Non situato sulla sponda sinistra della valle.cite-ref-5[5]
Clima
| TON 2003-2023 | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TON 2003-2023 | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 5,6 | 8,6 | 13,3 | 16,9 | 21,2 | 25,1 | 27,5 | 27,2 | 22,5 | 17,0 | 10,1 | 5,8 | 6,7 | 17,1 | 26,6 | 16,5 | 16,7 |
| T. min. media ( °C ) | −2,9 | −1,6 | 1,9 | 5,5 | 9,8 | 13,2 | 15,2 | 15,0 | 11,3 | 7,3 | 1,9 | −2,0 | −2,2 | 5,7 | 14,5 | 6,8 | 6,2 |
| Precipitazioni ( mm ) | 48 | 51 | 58 | 93 | 106 | 95 | 98 | 102 | 91 | 127 | 139 | 65 | 164 | 257 | 295 | 357 | 1 073 |
| Giorni di pioggia | 6 | 5 | 6 | 9 | 12 | 11 | 12 | 11 | 8 | 8 | 9 | 7 | 18 | 27 | 34 | 25 | 104 |
Fonte: Centro Trasferimento Tecnologico, mwpwFondazione Edmund Machcite-ref-6[6]
Storia
Etimologia
Ritrovamenti archeologici
I rinvenimenti funebri nelle frazioni di Ton (mwuqMasi di Vigo e Castelletto), risalenti all'epoca romana, oltre al rinvenimento di laterizi romani con la sigla del produttore "mwugArren(i)us Maurianus" nel comune di Ton e a mwuwCressino sulla sponda opposta del mwvatorrente Noce,cite-ref-8[8] hanno portato a ipotizzare la presenza nella zona di due strade parallele che già nell'antichità risalivano la mwwqVal di Non, oppure di due sponde di un guado sul torrente.cite-ref-9[9]
Età medievale
La Pieve
Ton è nominato la prima volta quale mwyqTunno in un documento relativo ai possedimenti del monastero dei canonici regolari di mwygSan Michele all'Adige, databile al 1174.cite-ref-10[10] Il suo territorio dal punto di vista ecclesiastico costituiva la mwzwPieve di Ton, documentata fin dal secolo XIII.cite-ref-11[11]
I Thun
Il territorio di Ton tra il XII e il XV vide emergere la famiglia mwbgThun, che da esso prese il nome, germanizzandolo per l'appunto nella forma mwbwThun, destinata ad divenire uno dei maggiori lignaggi del mwcaPrincipato Vescovile di Trento e di tutto il mwcqTirolo. È nota l'esistenza di un antico castello medievale sul Dosso di Santa Margherita a Castelletto, oggi scomparso, ma la prima residenza accertata della famiglia mwcgThun è la mwcwTorre di Visione, sulla rupe che sovrasta la chiusa della Rocchetta. Essa è menzionata per la prima volta nel 1199 in un'infeudazione del principe vescovo mwdaCorrado di Beseno ad Alfredino, Manfredino di Ton e Luto di Marostica, nella quale venne concesso il permesso per l'edificazione di un castello sul dosso nei pressi di mwdqMasi di Vigo.cite-ref-12[12] Nel XIII secolo la famiglia si trasferì sul dosso di Belvesino, a monte degli abitati di mwegToss e mwewVigo in un nuovo castello, che avrebbe preso il nome di mwfaCastel Thun, essendone investiti nel 1267cite-ref-13[13]. mwgqCastel Thun nei secoli a seguire divenne così la sede prestigiosa di una famiglia illustre e potente, che si diramò in diverse linee dinastiche, non solo in mwggVal di Non e in mwgwVal di Sole ma in diverse aree dell'mwhaImpero asburgico, e che diede all'mwhqepiscopato trentino ben tre mwhgprincipi vescovi.cite-ref-14[14] Essa condizionò per molti secoli la storia del territorio di Ton, esercitando la giurisdizione su mwiwMasi di Vigo.cite-ref-15[15] e il ruolo di regolani maggiori in tutta la mwkaPieve.cite-ref-16[16] La famiglia dimorò a mwlqCastel Thun fino alla morte del conte Zdenko Franz Thun Hohenstein, avvenuta nel 1982.cite-ref-17[17]
Età moderna
La Guerra Rustica
Nel maggio del 1525 i contadini della Pieve di Ton parteciparono attivamente alla sollevazione che sconvolse l'intero mwnqTirolo, passata alla storia come "Guerra Rustica", prendendo d'assalto il castello della Rocchetta e il vicino mwngCastel Belasi nella Pieve di mwnwDenno, saccheggiando entrambi. La rivolta dei contadini fu tuttavia stroncata in quella stessa estate dall'intervento delle armate dell'mwoaArciduca d'Austria mwoqFerdinando I d'Asburgocite-ref-18[18]
La Carta di Regola
Il 27 febbraio del mwqa1562 gli uomini della Pieve di Ton, in rappresentanza delle ville di mwqqVigo, mwqgToss, mwqwMasi e Castelletto, dopo aver steso già nel mwra1558 un testo con una serie di norme che regolavano la vita e il lavoro agricolo nelle loro comunità, misero per iscritto la loro mwrqcarta di regola, con l'approvazione dei signori di mwrgCastel Thun, in qualità di Regolani maggiori. Nelle vesti di Regolani maggiori, i mwrwThun potevano intervenire nella vita delle comunità come giudici in caso di liti e trasgressioni delle norme contenute nella Carta di Regola, incamerando parte dei ricavi delle sanzioni inflitte. La mwsaCarta disponeva che si eleggesse ogni anno un "sindaco" comune per tutta la pieve e dei giurati a rappresentanza delle singole comunità. a rappresentanza La mwsqcarta di regola venne poi rivista e ampliata nel mwsg1644, passando da 17 a 50 articoli, con l'approvazione del mwswPrincipe Vescovo di Trento mwtaCarlo Emanuele Madruzzo.cite-ref-19[19]
La definizione dei confini
Il 7 agosto del mwuw1764 i rappresentanti delle comunità di mwvaVigo, mwvqToss e mwvgMasi ratificarono un documento in cui si cui definivano con precisione i rispettivi i confini e i rispettivi diritti e pertinenze su tutto il territorio della Pieve di Ton, comprese le aree boschive e montane.cite-ref-20[20]
Età contemporanea
Nel XIX secolo, con l'abolizione delle antiche mwxqregole, mwxgVigo, mwxwToss e mwyaMasi di Vigo divennero tre comuni autonomi e rimasero tali per tutta l'mwyqepoca austro-ungarica.
Negli anni 60 del XIX secolo le autorità militari austriache disposero l'erezione di una fortezza nel tratto più stretto della chiusa della Rocchetta, presso il ponte sul mwywNoce, dove in età medievale esisteva un ospizio dedicato a San Cristoforo ed in seguito, un castello presidiato da capitani tirolesi. Il mwzaForte Rocchetta (in mwzqtedesco mwzgStraßensperre Rocchetta) si trovava in una posizione strategica presidiando lo stretto passaggio tra la mwzwVal di Non e la mw0aValle dell'Adige, ma non fu mai coinvolto direttamente in eventi bellici. Dopo la mw0qPrima guerra mondiale e il passaggio al mw0gRegno d'Italia, a causa probabilmente di un errore nel maneggiamento di qualche esplosivo, la fortezza fu distrutta da una serie di esplosioni. Oggi del Forte rimane solamente la parte della base occidentale.cite-ref-21[21]
La forra della Rocchetta ha subito ulteriori modifiche con l'erezione nel 1922 di una diga sul mw2aNoce e la creazione di un lago artificiale, che dopo qualche decennio fu interamente riempito dai sedimenti del torrente ed attualmente è una riserva naturale denominata mw2qBiotopo La Rocchettacite-ref-22[22]
Nel 1928 i comuni di mw3wVigo di Ton, mw4aToss e mw4qMasi di Vigo furono aggregati nel Comune di Ton, che ricreava così la circoscrizione territoriale dell'antica mw4gPieve di Ton.cite-ref-23[23]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati adottati con delibera del consiglio comunale del 13 aprile 1984 n. 24 e successivamente approvati dalla Giunta Provinciale di Trento con deliberazione dell'8 giugno 1984 n. 4886.cite-ref-dgp-24-0[24]
Stemma
La mw8ablasonatura dello stemma riportata nella deliberazione della Giunta provinciale:
«Interzato in banda: il primo partito d'argento all'aquila tirolese di rosso; il secondo d'oro allo
scudo sannitico
interzato in fascia di rosso e di bianco; il terzo interzato in fascia di blu e di bianco al triangolo d'argento. D'intorno rami fruttati sormontati da corona alla guelfa
»
non è corretta dal punto di vista araldico.
Si ispira al blasone dei mw-aconti Thun (mw-qd'argento, alla banda d'oro) i quali nel XV secolo vi aggiunsero l'emblema della mw-gsignoria di Monreale (Königsberg) (mw-wpartito: nel 1º d'argento, all'aquila spiegata di rosso, uscente dalla partizione; nel secondo di nero, alla fascia d'argento); nel 1469 vi inserirono in cuore lo scudo del mw-afeudo di Caldes (mw-qdi rosso, alla fascia d’argento).cite-ref-25[25]
Gonfalone
«Drappo rettangolare cadente di colore bianco e azzurro con il lato in fondo in cinque code, caricato nel centro dello stemma comunale con scritta «Comune di Ton».
»
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwarmChiesa di Santa Maria Assunta, a mwarqVigo di Ton. Menzionata già nel 1242, ma sicuramente più antica. Nel 1549 fu riedificata dal maestro Aluixo de Frisono Taiapreda, come è ricordato da un'epigrafe, nello stile gotico ravvisabile nelle tre campate interne e nelle eleganti finestre a traforo che danno luce alla navata e al presbiterio. All'interno è da menzionare la pala dell'altare di S. Antonio (commissionato dalla famiglia Marcolla nel 1766) raffigurante la mwaruMadonna col Bambino e santi, opera di mwaryGianantonio Guardi. Inoltre, il sepolcro della famiglia Thun, in marmo rosso, con grande stemma centrale e con agli angoli gli stemmi di famiglie imparentate, mentre nella cappella laterale sul lato sud, c'è il sepolcro del conte Leopoldo Thun, padre di mwarcMatteo II.
• mwarkChiesa di San Vigilio, a mwaroVigo di Ton.
• Chiesa di San Martino, nel parco di mwasqCastel Thun all'esterno delle mura.
• Cappella di San Giovanni Nepomuceno, all'inizio del viale alberato che sale verso mwasyCastel Thun.
• Chiesa di Santa Margherita in località Castelletto. Della chiesa, posta sul dosso dove esisteva un antico castello medievale, restano solo pochi ruderi.cite-ref-26[26]
Architetture militari
• mwas8Castel Thun, nel territorio del comune, è un monumentale fabbricato civile-militare medievale fra i meglio conservati del Trentino.
• mwateCastel San Pietro.
• mwatmTorre di Visione.
• mwatuSbarramento Rocchetta detto anche Forte Rocchetta.
Aree naturali
• mwatkMalga Bodrina, raggiungibile mediante una strada forestale dall'abitato di mwatoVigo si trova a 1560 metri di quota sulla mwatsCostiera della Mendola, presso mwatwCima Roccapiana, che con i suoi 1873 metri sul livello del mare è il punto più elevato del territorio comunale.
• L'area del mwat8Monte Malachino sopra l'abitato di mwauaToss è parte di mwaueNatura 2000, una rete di mwauisiti di interesse comunitario (SIC) e di mwaumzone di protezione speciale (ZPS) creata dall'mwauuUnione europea per la protezione e la conservazione degli mwauyhabitat e delle mwaucspecie, animali e vegetali, identificati come prioritari dagli mwaugStati membri dell'Unione europea.cite-ref-27[27]
• Il mwau8Biotopo La Rocchetta, un ambiente fluviale e perifluviale che interessa il tratto terminale del torrente Noce nella valle di Non, è un'mwavaarea naturale protetta istituita nel 1992. Occupa una superficie di mwave88,86 ha.cite-ref-28[28]
Economia
La principale attività economica del paese è la frutticoltura, in particolare la coltivazione delle mele. Presso la località Raut si trova un magazzino del Consorzio Ortofrutticolo Bassa Anaunia (COBA) nel quale le viene stoccata gran parte della frutta prodotta nella zona.cite-ref-29[29]
Nel XX secolo per l'economia del territorio ebbe grande importanza la fabbrica di mattoni e laterizi Dalle Case, sorta in località Ceramica, che diede un'occupazione a molte persone di tutta la Bassa mwav0Val di Non. La fabbrica, che sfruttava le cave d'mwav4argilla della zona, giace ora in stato di abbandono e di avanzato degrado.cite-ref-30[30]
Società
Evoluzione demografica
Ripartizione linguistica
Nel censimento del 2001 il 43,99% della popolazione (527 persone) si è dichiarato "ladino"cite-ref-32[32].
Geografia antropica
Frazioni
Castelletto
Una volta superata la Rocchetta, si attraversano le poche case di Castelletto (283 m). Sul colle, a sinistra, si intravedono i ruderi della chiesetta di S. Margherita con tracce di affresco su di un piedritto della porta. Sulle pendici meridionali del dosso vi sono le scarse tracce dei primitivo castello dei mwaxqThun, del mwaxuXII secolo, dal quale prende il nome la località. Ai piedi del colle furono rinvenuti oggetti dell'epoca del bronzo, molte tombe e monete romane.
Masi di Vigo
mwaxgMasi di Vigo si raggiunge da Castelletto con la strada provinciale 124 (SP 124). Originariamente erano denominati Masi San Sebastiano. La chiesa, dedicata ai Santi Fabiano e Sebastiano, è già menzionata in un testamento del 1494. Prima di essere elevata a curazia nel 1824, era dipendente dalla Pieve di Vigo. Da qui anche l'origine della famiglia Da Masi, inizialmente vassalli dei Tono e massari vescovili, si trasferirono poi a Vigo, dando origine alle famiglie Turri e Rigotti.
Bastianelli
Dai Masi la SP 124 porta alla località Bastianelli (mwaxsi Bascenèi o mwaxwi Bastianèicite-ref-mastrelli1-4-1[4] in mwayenoneso). Il paese (452 m) prende nome da mwayiBastiano, forma mwaymaferetica di 'Sebastiano'cite-ref-mastrelli1-4-2[4], mwaygsanto al quale è dedicata la mwaykchiesa di mwayoMasi di Vigo.
Comino
Nelle vicinanze di Bastianelli c'è poi la località Comino, o Maso Comin (545 m). Il toponimo, attestato già nel 1755 ("mway0Joannes Baptista Beber, dictus da Comin"), deriva o dal cognome noneso, ma non della zona di Ton, Comini oppure da un soprannome derivante dal nome Giacomo.cite-ref-mastrelli3-33-0[33]
Baschieri
Vigo di Ton
La SP 124 conduce al capoluogo del comune, mwazcVigo di Ton (482 m), conosciuto un tempo anche come "Vigo d'Anaunia". Il toponimo deriva dal latino mwazgvicus 'quartiere, vicolo', frequente nella mwazktoponomastica trentina per indicare antichi centri vicinali.cite-ref-34[34] La mwaz4Chiesa di Santa Maria Assunta era la sede della mwaz8pieve di Ton.
Toss
La frazione di mwaaiToss (476 m) sorge su una pianura coltivata a frutteti. La mwaamChiesa di San Nicolò è ricordata nel 1584, come è suggerito dalla data impressa sul portale, e fu ricostruita nel 1769 da Antonio Bianchi da mwaaqBrienno. Notevoli anche alcune abitazioni rustico-signorili, dovute alla presenza di alcune famiglie nobili rurali, come gli Zanini, i Rizzi, i Fedrizzi e i Dalla Brida.
Nosino
Nei pressi di mwaacCastel Thun è situata la località Nosino (mwaagNosìncite-ref-mastrelli2-35-0[35] in mwaa0noneso). Il nome della località (558 m), attestata in documenti del mwaa4XIII secolo come "Novesinum", dovrebbe derivare dal latino mwaa8novus, nel senso di 'novale', 'noveto', origine similare a quella del toponimo Toss.cite-ref-mastrelli2-35-1[35]
Sabino
Da Toss la strada ridiscende nel fondovalle immettendosi nella ex strada statale 43 (ex SS 43), poco prima del ponte sul rio Pongaiola, in località Sabino (301 m). Il toponimo un tempo era ritenuto derivasse dal personale mwabySabinus, che però avrebbe dovuto originare 'Savino'; Anna Maria Finotti ha ipotizzato un anteriore mwabcSablino, derivato da *sabŭlinum, da un originario mwabgsabŭlum 'sabbia'.cite-ref-mastrelli2-35-2[35]
Moncovo
Ceramica
Raut
Scendendo da Toss si raggiunge la frazione di Raut (391 m). Il nome deriva dalla voce dialettale mwadyràot o mwadcràut, ovvero 'terra dissodata', dall'mwadgalto-tedesco medio mwadkriute.cite-ref-mastrelli2-35-3[35]
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 giugno 1995 | 14 maggio 2000 | Marco Endrizzi | Lista civica | Sindaco | |
| 15 maggio 2000 | 9 maggio 2005 | Marco Endrizzi | Lista civica | Sindaco | |
| 10 maggio 2005 | 16 maggio 2010 | Marco Endrizzi | Lista civica | Sindaco | |
| 17 maggio 2010 | 10 maggio 2015 | Sandra Webber | Lista civica (Rinnoviamo Ton Insieme) | Sindaca | |
| 11 maggio 2015 | 21 settembre 2020 | Angelo Fedrizzi | Lista civica (Voltiamo Pagina) | Sindaco | |
| 22 settembre 2020 | 4 maggio 2025 | Ivan Battan | Lista civica (Civica per Ton) | Sindaco | |
| 5 maggio 2025 | in carica | Ivan Battan | Lista civica (Civica per Ton) | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
Il comune è stato costituito nell'anno 1928 coi territori dei soppressi comuni di Masi di Vigo, Toss e Vigo d'Anaunia.cite-ref-36[36]
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwae4mwae8mwafaBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwafedemo.istat.it, mwafiISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwafymwafcmwafgClassificazione sismica (mwafkmwafoXLS), su mwafsrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaf8mwagamwageTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwagimwagmPDF), in mwagqciterefmwaguLeggemwagy mwagc26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaggAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwagk 151. mwagoURL consultato il 25 aprile 2012 mwags(archiviato dall'mwagwurl originale il 1º gennaio 2017).
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.ton.tn.it.
• mwazoCastel Thun e dintorni, su castelthun.com.